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...addio

Laurent Fignon (1960 - 2010)

...fango

Sabato scorso si è svolta la tappa del giro d'Italia che partiva da Carrara ed arrivava a Montalcino... adesso non vi sto mica a raccontare cosa è successo e cosa non è successo, immagino che siate già ben informati visto che sono passato un paio di giorni... altrimenti guardatevi la gazza.
La caratteristica principale della tappa in questione era la presenza di tratti sterrati, chiamati anche strade bianche... il fatto è che ha piovuto un casino e le strade sterrate sono diventate strade infangate... cioè una cosa normale.
Pare che però questa cosa del fango abbia riscosso grande consensi tra il pubblico... cioè sembra che sia piaciuto un casino a tutti quanti vedere i corridori sporchi di fango che correvano con le biciclette sporche di fango nelle strade sporche di fango...
I blogger veri sanno analizzare questi fenomeni e dare delle risposte... cioè, un vero blogger su questa cosa qui, facendo dei bei ragionamenti, sarebbe in grado di spiegarti perché e percome la gente apprezza questa commistione tra ciclisti e fango... io invece no, non sono proprio capace. Io al massimo ho dei dubbi.
In questo caso specifico sono tormentato da un paio di domande a cui non so trovare risposta...
1) Perché il ciclocross non se lo caga nessuno visto che c'è sempre un casino di fango?
2) Perché le strade bianche quando si bagnano diventano marroni?

...giro d'italia

Tra una balla e l'altra quest'anno non mi ero ancora visto una corsa... di quelle in bicicletta, con la gente che va forte.
Poi è cominciato il giro d'Italia, che in realtà adesso è in Olanda ed io sono riuscito a colmare questa lacuna...
Non ho visto la prima tappa, che era un cronoprologo... sì, perché a me le cronometro annoiano parecchio ed allora ho fatto altro... Però mi hanno detto che ha vinto Wiggins che così ha indossato la maglia rosa.

Ieri invece la tappa me la sono vista... tappa piatta per velocisti, come succede sempre all'inizio dei grandi giri...
Vabè, ieri ci sono state un sacco di cadute, non ne avevo mai viste così tante nella stessa tappa... saranno state le strade strette, gli spartitraffico, i restringimenti , il vento... ma ieri proprio non stavano in piedi...è caduta anche la maglia rosa...  il gruppo si è frazionato... ma molto frazionato...
Alla fine comunque c'è stata la volata, com'era previsto... ed ha vinto Farrar.
Wiggins, che aveva la maglia rosa adesso non ce l'ha più... adesso ce l'ha Evans...
Beh, alla fine della fiera, se volete sapere proprio bene come è andata... mica dovete venire qui a leggere... magari andate sul sito della gazza.
Comunque la cosa bella, ma proprio bella, è che Bulbarelli non fa più le telecronache... sì perché a me Bulbarelli metteva addosso una certa sonnolenza... e talvolta  proprio mi addormentavo...

...manifestazione

Ieri mattina sono andato a farmi una pedalata in Brianza. Visto che ancora non riesco a correre almeno una pedalata ci vuole...
Ieri era anche il 25 aprile, festa della liberazione... ma durante la mia pedalata in Brianza, transitando all'interno di alcuni paesi, non mi sono imbattuto neanche in una celebrazione... vabbè oggi pomeriggio a Milano sarà proprio il caso di andare in manifestazione, mi sono detto...
Ieri tra l'altro si correva la Liegi-Bastogne-Liegi... a me piace tanto la Liegi-Bastogne-Liegi, è la mia classica preferita, però oggi bisogna andare in manifestazione, mi sono detto...
Mi sarebbe piaciuto portare anche la figliolanza a fare un giretto in manifestazione... ma c'era una festa di compleanno di un compagno di classe di mia figlia... la classe di mia figlia dev'essere molto popolata oppure i compagni di classe di mia figlia compiono gli anni più di una volta all'anno dato che ogni settimana c'è qualche festa di compleanno...
Vabbè, approfittando del fatto che Mamma e bimbi vanno a questa festicciola quasi quasi mi sdraio dieci minuti... giusto dieci minuti che la scorsa notte ho dormito poco e male, poi esco e vado a portavenezia che c'è la manifestazione, per le tre arrivo tranquillamente... mi sono detto.
Quando mi sono svegliato la manifestazione si era già conclusa... ed anche la Liegi-Bastogne-Liegi...
Il primo maggio dovrò mettere la sveglia...

...Parigi Roubaix

Ieri c'era la Parigi-Roubaix ma io non sono riuscito a vederla... o meglio, ho visto ben poco.
Insomma, non sono a casa, sono qui al mare... e ieri c'è stato brutto tempo, molto molto ventoso... mi sa che il vento ha sradicato l'antenna sul tetto perchè quando ho acceso la tivù... non si vedeva niente. Ma niente di niente su nessun canale.
Vabbè andrò a vedere la Parigi-Roubaix a bar... così ho pensato di mettermi alla ricerca di un posto dove ci fossero un po' di anziani dediti alla visione della classica del pavé... sì perchè se devo vedere una gara di ciclismo in un bar voglio sentire il commenti degli anziani... anche se non ci sono più gli anziani di una volta...
Vabbè alla fine escono con me anche moglie e figli... e i tempi si allungano... poi ci si mette un po' a trovare un bar con gli anziani che guardano il ciclismo... poi ho perso un po' di tempo a montare la sorpresina dell'ovetto kinder di Giacomino... insomma alla fine sono riuscito a vedere l'ultimo chilometro e mezzo circa... ha vinto Cancellara.
Inoltre non ho capito niente dei commenti degli anziani perchè in Liguria gli anziani commentano in ligure... e io non capisco un belino del ligure.

... i mondiali di Mendrisio

Ieri a Mendrisio, che mi sembra essere la città natale del Sig. Rezzonico, ci sono stati i mondiali di ciclismo... cioè, i mondiali ci sono stati per tutta la settimana, ma ieri c'è stata la gara dei professionisti.
La mia difficoltà quando guardo i mondiali di ciclismo alla tivù, è quella di riconoscere i ciclisti che sono vestiti in maniera diversa dal solito... sì perchè indossano la divisa della nazionale e quindi io impiego un po' di tempo ad identificarli.
La tivù svizzera non ha aiutato neanche tanto, insomma non mi sembra che abbia brillato... non hanno fatto grande uso delle scritte in sovrimpressione riportanti i nomi dei corridori ed i distacchi... poi mi è sembrato che abbiano utilizzato poche riprese dalle moto per privilegiare quelle dall'elicottero, dove si vedeva bene il paesaggio ma ben poco i corridori... poi c'era un continuo cambio di riprese, insomma tipo videoclip, anzi tipo cloverfield dove il mostro era Fabian Cancellara... cazzo come andava Cancellara, anche in salita... mah...
Vabbè magari era una mia impressione quella della regia frenetica... magari avevo l'abbiocco, magari avevo digerito male...
Torniamo a bomba... il percorso era abbastanza impegnativo per cui non c'è stata la volatona conclusiva, sono successe delle cose che succedono nelle corse ciclistiche... gente che va in fuga, fughe che vengono riprese, gggente che si ritira... insomma alla fine Cadel Evans (che è quello nella foto) ne aveva di piu'degli altri, ha salutato ed è arrivato al traguardo da solo... per cui adesso è lui il nuovo campione del mondo.
Ah, come al solito quando ci si aspetta qualcosa da Damiano Cunego ... egli non si vede.

...i gormiti salutano la fine del tour

Oggi finisce il tour de France, passerella a Parigi... vince Alberto Contador.
Ieri ero in spiaggia e non ho visto la tappa, ma i gormiti hanno letto sulla gazzetta dello sport che gli uomini di classifica si sono controllati e non è successo niente di esaltante, peccato perchè dato che l'arrivo era in salita, sarebbe potuto succedere qualcosa di bello...


...il tour, il doping, il prevosto.

Ieri il tour de France ha girovagato un po' per le alpi. A me le tappe alpine generalmente piacciono, compresa quella di ieri, che nonostante abbia seguito un copione prevedibile, è pursempre risultata intesessante. Contador ha dimostrato di essere il più forte in salita, ha fatto fuori i compagni di Squarda Armstrong e Kloden ed infine ha lasciato vincere il fratellone Schleck.
La notiziona di ieri però riguarda la positività di Danilo Di Luca al CERA... chi l'avrebbe mai immaginato ? Io ad esempio! Clicca QUI per leggere cosa ho scritto il 20 maggio scorso sulle performance di Di Luca (che bello autocitarsi!)
Il buon prevosto Auro Bulbarelli é invece caduto giù dal pero... proprio non se lo aspettava poverino! Anzi, durante il giro d'Italia in più di una circostanza si era scagliato contro gli organizzatori del tour de France perchè avevano la grave colpa di non invitare la squadra del "killer" di Spoltore alla grand boucle (i cattivoni forse volevano evitare di ritrovarsi in mezzo alle balle l'ennesimo caso di doping durante la corsa?)
Ma come è possibile che un addetto ai lavori non riesca ad annusare le prestazioni sportive un po' sopra le righe? ...e questo domanda vale per tutti gli addetti ai lavori, non solo per il buon Bulbarelli.
Ma evidentemente funziona così...
FASE 1 - prima si esaltano le prodigiose imprese sportive... Sempre. Comunque. A prescindere. Anche se chi le compie è da sempre sospettato di fare uso di doping, anche se chi le compie frequenta regolarmente il dottor Santuccione che è un noto medico dopatore, anche se le imprese sportive in questione puzzano un po'...
FASE 2 - una volta emersa la positività a qualche sostanza dopante, dopo aver dimostrato stupore, riprovazione, indignazione e disgusto si sputazza allegramente in faccia all'atleta imbroglione... così con la coscienza siamo a posto.

...il tour de France comincia a divertire

Ieri, a poco più di due settimane dall'inizio, c'è stata la prima tappa divertente del tour de France.
Come mai, proprio ieri,dopo due settimane di noia, c'è stata una tappa avvincente? I motivi sono fondamentalmente due:
1) io ero in viaggio per cui non potevo vedere la gara in diretta.
2) sembra strano, ma se tu metti un arrivo in salita, i ciclisti fanno delle cose bizzarre, tipo scattare in salita, cercare di vincere la competizione per distacco, tentare di guadagnare posizioni in classifica generale... qualcuno scoppia, qualcuno tenta di rientrare sui primi... tutte cose che divertono il pubblico del ciclismo, che tra l'altro in Italia, più che in altri paesi, deve essere fortemente motivato, visto il deterrente costituito dalla telecronaca di Auro Bulbarelli. Certo non si è obbligati ad ascoltare la telecronaca, ma dato che voglio sentire Davide Cassani, sono obbligato a sorbirmi anche il buon Bulbarelli... sì perchè Bulbarelli non è antipatico, ha anche un'ottima conoscenza di cose, persone, fatti e misfatti relative al ciclismo, ma è noiosetto... insomma le sue telecronache, hanno la verve ed il ritmo che potrebbero avere delle dissertazioni sulla stitichezza e sulla gotta fatte da un prevosto ottuagenario un po' rallentato...
Beh, comunque ieri sera mi sono visto la registrazione della tappa e mi sono divertito, ringrazio perciò con infinita riconoscenza gli organizzatori del tour, che hanno sapientemente disegnato una gara contraddistinta dalle prime due settimane di noia, al solo lungimirante scopo di rendere più avvincente la settimana conclusiva.
Ah dimenticavo, adesso la maglia gialla la indossa Alberto Contador.

...le ultime dal tour de France

Ieri al giro della Francia c'è stata la prima tappa pirenaica con partenza da Barcellona ed arrivo in salita ad Arcalis...
E' partita una fuga di nove corridori a circa 190 km dall'arrivo, tra i quali c'era Nocentini che in classifica generale non era così lontano dalla maglia gialla...tre minuti e rotti.
La fuga è andata in porto, ha vinto Feillu, un francese lungo e secco, Nocentini ha preso la maglia gialla per soli 6 secondi... Nel gruppo dei favoriti si sono guardati un po' nelle palle degli occhi fino a quando Contador, a due chilometri dall'arrivo, ha salutato tutti ed è andato via di prepotenza... anche per contraccambiare il "favore" che Armstrong gli aveva fatto nella tappa in cui, grazie ai ventagli, gli aveva mangiato una quarantina di secondi... così è la vita!

Oggi e domani altre due tappe attraverso i Pirenei... quei furboni degli organizzatori hanno piazzato l'arrivo della tappa di oggi a circa quaranta chilometri dall'ultima salita, il Col d'Agnes... insomma sarebbe come se in un film giallo si scoprisse il colpevole grazie ad un mirabolante colpo di scena all'inizio del secondo tempo, quando manca circa un'ora alla fine della visione... domani sarà ancora peggio perché l'ultima salita della tappa, il mitico Col du Tourmalet, è posto ad una settantina di chilometri dall'arrivo... boh?

...i gormiti commentano il tour de France

I gormiti mi hanno detto che ho fatto male a stare in spiaggia a cazzeggiare...
mi sono perso la tappa di lunedì in cui c'era un gran vento, ci sono stati dei ventagli e Lance Armstrong è riuscito a guadagnare secondi in classifica generale... anche al compagno di squadra Alberto Contador che commosso ringrazia e spera di contraccambiare...
Ieri invece c'è stata la cronosquadre... Lance Armstrong ha rischiato di indossare la maglia gialla... così almeno dicono i gormiti che si sono documentati...


...anche i gormiti seguono il tour

Sabato sono cominciate le mie vacanze ed é cominciato il tour de France... con una cronoprologo individuale.
Io non ho visto nulla perché ero in macchina alla volta della ridente riviera romagnola, dove trascorrerò un po' di vacanze assieme all'allegra famigliola.
I gormiti, che come potete vedere in questa foto si sono documentati leggendo la gazzeta, mi hanno detto che ha vinto Cancellara.



Invece domenica si è svolta la tappa che partiva da Monaco ...quella del principato, non quella di Baviera... ed arrivava a Brignoles.
Parte una fuga... vado un po' in spiaggia, mica tanto tempo, giusto per vedere il mare... torno a casa, c'è sempre via la fuga di quattro corridori... intanto Bulbarelli e Cassani raccontano un po' di cose con l'aiuto di Pastonesi della Gazzetta... insegue la Saxo, squadra della maglia gialla Cancellara...
A quaranta chilometri dall'arrivo gli inseguitori sono a poco più di 4 minuti, adesso collabora anche il team Columbia all'inseguimento... forse era meglio stare un po' di più in spiaggia...
A trenti chilometri dall'arrivo gli iseguitori sono a circa due minuti, adesso all'inseguimento collabora anche la Cèrvelo...
A venti chilometri dall'arrivo gli inseguitori sono a circa un minuto...
A dieci chilometri dall'arrivo i fuggitivi vengono raggiunti ed Ignatiev parte da solo... ripreso a circa quattro chilometri dall'arrivo...
a trecento metri dall'arrivo c'è una curva secca ed infatti c'è una caduta...
volata in quattro gatti, vince Cavendish!

Fino a venerdì tappe piatte per velocisti, mi sa che rimango in spiaggia e mi faccio raccontare la tappa dai gormiti.

...il giro della Francia

Caspiterina, perdincibacco, tra poco comincia il Tour de France!
Ultimamente il Tour non mi diverte più come una accadeva un tempo... un po' dipende dal fatto che negli ultimi anni me lo sono visto in vacanza, nella piccola televisione dell'appartamento che prendiamo in affitto, seduto un po' scomodo ed assediato dai figli che mi tormentano per andare in spiaggia. In effetti poi il finale di tappa, me lo sono visto quasi sempre nella televisorone del bar della spiaggia, che non è il massimo, sia perché si vede un po' male a causa della troppa luce che colpisce lo schermo, sia perché arrivo tardi e non c'è più posto a sedere. Tra l'altro coloro che seguono l'evento non sono particolarmente interessati alla corsa, ma semplicemente dei videodipendenti in crisi d'astinenza che conversano amabilmente d'altri argomenti. Potrebbero guardare qualsiasi cosa... l'importante è stare seduti davanti ad una televisione accesa.
Tornando a bomba, poi c'è da dire che quando si è ritirato Armstrong mi aspettavo dei bei duelli tra Basso e Ulrich... invece c'è stata la "operacion Puerto" che li ha esclusi dalla corsa ed il tour è stato forse più pulito ma senza dubbio più noioso.
Apro una piccola parentesi sulla "operacion puerto"... guarda caso l'indagine era spagnola, ed i vincitori del tour da quel momento sono stati tutti spagnoli... nell'indagine erano coinvolti atleti di altre discipline sportive, ma nessun nome è mai emerso... la Spagna ha vinto gli europei di calcio... Nadal ha vinto wimbledon.
Senza dubbio è un caso, ci mancherebbe altro.
Vabbè chi vincerà il tour quest'anno? Gli addetti ai lavori dicono Contador... che non ricordo bene di che nazionalità sia.

...ultime tappe



Venerdì il giro d'Italia è arrivato 'ncoppa 'o vesuvie. Come tutte le tappe infrasettimanali, anche questa, me la sono vista registrata. E' andata via una fuga, ma non avendo una gran volglia di vedere tutto l'inseguimento, ho mandato avanti veloce fino all'ultima salita...
Sono scattati un po' tutti, prima uno poi l'altro... Basso stacca tutti... viene ripreso da sastre... Menchov marca stretto DiLuca... Sastre saluta Basso... scatta anche Pellizzotti... Basso aspetta Pellizzotti... alla fine Ha vinto Sastre, secondo Pellizzotti, terzo DiLuca, quarto Menchov, quinto Basso.
Sabato non ho visto niente perchè sono andato coi figli ai giardini pubblici di porta Venezia dove c'era playhouse Disney in tour.
Oggi gran finale a Roma con una cronometro individuale, non mi ricordo neanche chi abbia vinto la tappa, ma il giro d'Italia l'ha vinto Menchov che all'ultimo chilometro è anche caduto sui sanpietrini bagnati, regalando a tutti un po' di suspance.

In conclusione, secondo me, il percorso è stato disegnato un po' col culo, comunque mi sono divertito... però meno di altre volte.
Arrivederci all'anno prossimo

...il giro d'Italia e il pesce

Il giro d'Italia ieri è arrivato sul Blockhaus, che a dispetto del nome, non si trova in Tirolo ma in Abruzzo.
Le tappe infrasettimanali me le guardo registrate, ma ieri, come da tradizione pluriennale, sono andato con gli amici d'infanzia a mangiare il pesce. Così non ho visto nulla di ciclismo ma ho mangiato un buon carpaccio di pesce spada, una buona grigliata mista, ho bevuto un po' di prosecco, un po' di vermentino, mi sono pure mangiato la meneghina col grand marnier e sono ritornato a casa un po' "appanzato" e contento.
Purtroppo, durante la notte, c'è stato un cazzo di antifurto che, suonando in continuazione, mi ha disturbato parecchio il sonno... così adesso sono molto più rincoglionito del solito e tanto assonnato.
Per la cronaca la tappa l'ha vinta Pellizzotti, mentre Menchov veste sempre la maglia rosa.

...caldo e salite

Ieri c'è stata una tappa che è arrivata a Monte Petrano, dove sono successe un po' di quelle cose che succedono nelle corse ciclistiche. Dei corridori sono andati in fuga... c'è stato un gran caldo... ci sono state delle salite... sull'ultima salita qualcuno è scattato e qualcun'altro no...
Basso ha provato a fare il vuoto un paio di volte... poi è partito Sastre... Basso ha cercato di riprenderlo... Menchov e DiLuca si sono studiati... Leipheimer è naufragato...
Alla fine della fiera la fuga non è andata in porto, ha vinto Sastre, Basso è stato ripreso da Menchov e DiLuca che sono arrivati rispettivamente secondo e terzo...
Sastre adesso è terzo in classifica generale...
La tappa è stata bellina, sarebbe stata più bella con qualche attacco sulla penultima salita, ma non si può avere tutto dalla vita.
Comunque, io che sono un po' tradizionalista in materia di giro d'italia, apro una piccola parentesi e comunico a tutto l'universo che avrei preferito vedere delle tappe alpine nell'ultima settimana. chiusa parentesi...

...alleanze ed opinionisti al giro

Sabato si é corsa la tappa numero quattordici, arrivo a Bologna sulla salita di S.Luca. Nei primi chilometri parte una fuga che arriva a prendere quattro minuti abbondanti di vantaggio sul gruppo maglia rosa.
A questo punto la LPR si mette ad inseguire i battistrada, l'arrivo è infatti adatto a DiLuca che potrebbe guadagnare ancora degli utilissimi secondi di abbuono. La LPR è pero sola ad inseguire, infatti nessun'altra squadra ha interesse a riprendere la fuga e mettere DiLuca in condizione di vincere ancora una tappa.
La fuga arriva in porto e vince Gerrans. Gli uomini di classifica arrivano tutti in compagnia, solo Leipheimer e Basso perdono tre secondi.
Alla LPR sono un po' incazzati perchè nessuno li ha aiutati a chiudere sulla fuga... mah?
La tappa di domenica parte da Forlì ed arriva a Faenza non percorrendo la strada più breve.
Anche qui parte una fuga che la Rabobank controlla senza cercare il ricongiungimento.
C'è stata una bella azione di Basso che dopo un paio di tentativi è riuscito ad andare via, seguito da Garzelli, sulla penultima salita. I due riescono a guadagnare quasi un minuto e mezzo e sembra possibile che arrivino al traguado conservando un discreto margine, infatti gli uomini di classifica sono rimasti isolati senza più compagni di squadra... ma nell'ultima discesa si realizzano delle inedite alleanze trasversali che consentono a Menchov e DiLuca di rientrare sui Basso e Garzelli senza tirare un metro.
In testa alla corsa rimangono due fuggitivi Bertagnolli e Pauwels a giocarsi la vittoria finale... fino a quando l'ammiraglia chiede a Pauwels di rialzarsi e aspettare Sastre! Boh... ma si usa rinunciare ad una possibile vittoria di tappa per difendere un 5° posto in classifica generale?
Da segnalare le dotte considerazioni di Gigggetto Sgarbozza nel dopo tappa...
Perchè la Rai paga un opinionista semianalfabeta con le idee molto confuse riguardo al ciclismo? Mah, forse perché nella tivù di oggigiorno è necessario far sentire il pubblico più esperto degli esperti.

...tic tac tic tac

Ieri al giro d'Italia si è svolta la cronometro individuale lungo le strade delle cinque terre.
Il percorso era lungo circa 60 km e presentava salite e discese interessanti. Insomma, una cronometro molto atipica, tanto che i corridori non hanno utilizzato la classica bicicletta per le prove contro il tempo, ma la tradizionale bici da corsa con l'eventuale aggiunta di appendici sul manubrio.
Non l'ho vista perchè a me le cronometro annoiano proprio tanto, ma leggendo i risultati mi pare che, tra gli uomini di classifica, Menchov, Leipheimer e Sastre siano andati come da aspettative, DiLuca e Pellizzotti sono andati meglio di quanto credessi, Basso e Rogers decisamente peggio di quanto era lecito aspettarsi. Tra gli atleti tagliati fuori dalla generale Garzelli è andato molto molto forte...forse troppo.
Oggi tappa per velocisti, per domani si attende una gara scoppiettante.

...ma quanto va forte DiLuca?

Ieri al giro si è corso da Cuneo a Pinerolo. Non utilizzando la strada più breve, i corridori hanno percorso circa 260 chilometri...
Protagonista Garzelli con una bella fuga... ma vince Danilo DiLuca, la maglia rosa, che appioppa ancora un po' di distacco ai rivali per la vittoria finale.
Sull'ultima salita DiLuca non aveva più compagni di squadra... ma ci ha pensato la Liquigas a dargli una bella mano, forse non si sono accorti che non corre più con loro dal 2007...
La liquigas tira di brutto, Pellizzotti scatta e fa il vuoto... ma viene raggiunto da DiLuca in discesa, mentre Basso, che non è un gran discesista, si stacca. Terminata la discesa Pellizzotti collabora con DiLuca per arrivare al traguardo... non era forse meglio restare passivi, dato che Basso era dietro ad una ventina di secondi?
Sull'ultimo strappetto DiLuca saluta tutti ed arriva al traguardo a mani alzate.
Ottimo lavoro della Liquigas che non porta a casa nulla... anzi porta a casa una cinquantina di secondi di ritardo per Ivan Basso.
DiLuca va proprio forte, ma proprio tanto forte, forse troppo...

Nell'immagine: CERA... d'api